[BSA CUNEO] solidarietà ai compagni e alle compagne di Via Verdi 15

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Verso le 10.30 di martedì 30 ottobre digos e polizia in assetto antisommossa hanno fatto irruzione all’interno della residenza universitaria EDISU (Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario
del Piemonte) di via Verdi 15 a Torino, occupata dal 12 gennaio scorso. L’occupazione era stata messa in atto come risposta al mancato stanziamento, da parte della Regione Piemonte guidata da Roberto Cota, dei fondi
necessari a garantire la copertura del 100% delle richieste di borse di studio agli aventi diritto. Erano stati tolti ad oltre 8000 studenti (circa il 70% degli aventi diritto)
sia i contributi economici, sia l’ospitalità nelle residenze (sostituendoli con la formula indefinita dei “prestiti d’onore”, concessi dalle banche agli studenti e da restituire al termine del percorso di studio). Lo sgombero improvviso è iniziato con la divisione tra
italiani e e stranieri (questi ultimi messi con la faccia al muro in cortile). Dietro l’angolo in via Rossini, iniziano a radunarsi una trentina di persone che vengono respinte con una prima carica. Si forma quindi un presidio spontaneo che raggiunge le 700 persone durante tutto l’arco della mattinata. Il corteo anima le vie principali di Torino, dopo il blocco di via Po, si sposta in Piazza Castello sotto il palazzo della Regione, dove avvengono altre cariche decisamente più violente. Si contano un’ottantina di poliziotti in tenuta antisommossa. Qui un video:
http://www.youreporter.it/video_ESCLUSIVO_TORINO_duri_ scontri_tra_polizia_e_studenti_2 Diverse le persone ferite per la violenza da parte della polizia. Le cariche continuano anche davanti al Comune, al Palazzo di Città. Dopo l’azione di esproprio alla mensa Edisu per riappropriarsi di ciò che è nostro diritto, il corteo continua durante tutto l’arco della giornata e alle 18 viene indetta un’assemblea a Palazzo Nuovo. Alle ore 20 gli studenti si spostano a Porta Nuova con il blocco dei binari per terminare la giornata con l’occupazione del polo universitario in via Sant’Ottavio.
Via Verdi 15 occupata è un fulcro importante di aggregazione politica e sociale, questo sgombero improvviso ha portato gli occupanti ad una emergenza abitativa non indifferente. Regione, Comune e Questura si ritrovano ancora una volta complici e uniti in campo di speculazioni e sgomberi. Con questo
sgombero improvviso, violento e razzista, viene nuovamente notificato un uso politico degli organi di polizia.
SOLIDARIETA’ AI COMPAGNI E ALLE COMPAGNE DI VIA VERDI 15!
CONTRO LA REPRESSIONE, PER RIPRENDERCI CIO’ CHE CI SPETTA!