IMMIGRATI: UNHCR “TENSIONE A LAMPEDUSA, ACCELERARE TRASFERIMENTI”

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Un pò di notizie su cosa accade nell’isola di Lampedusa,tutto quello che non dovremmo sapere,ma che ostinatamente chiediamo venga pubblicato e si arrivi a capo di una delle vicende più oscure in questo periodo,soprattutto per quanto riguarda la faccenda umana.
Viviamo costantemente al buio informativo e questo non solo preoccupa chi come noi al contrario cerca di stare nel mezzo al conflitto con coerenza,ma preoccupa tutta questa sperimentazione su nuove forme di sfruttamento e di sparizioni coatte delle persone,adesso coi migranti poi con tutti gli altri.
Bene,come BSA abbiamo cominciato da un pò di tempo,ad entrare nelle questioni creando unione fra le persone,in maniera da non essere abbandonati quando si lucra sulle spalle di chi soffre!
Qui sotto uno dei tanti modi per creare scompiglio ad un volgare disegno disinformativo.  

Un rappresentante dell’Alto
commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) ha
incontrato oggi a Lampedusa il sottosegretario all’Interno
Sonia Viale esprimendo le proprie preoccupazioni in merito al
trattenimento prolungato e alle condizioni di accoglienza,
nonche’ al clima di crescente tensione che si e’ creato nel
centro di contrada Imbriacola. Attualmente oltre 700 migranti,
fra cui un centinaio di minori, sono trattenuti anche da oltre
20 giorni, senza che siano stati adottati provvedimenti formali
riguardanti il loro status giuridico. A questi si aggiunge un
gruppo di richiedenti asilo proveniente dalla Libia rimasto nel
centro anche piu’ a lungo. In queste circostanze, le condizioni
di accoglienza si sono ulteriormente deteriorate e si sono
verificati atti di autolesionismo e proteste sfociate anche in
episodi di allontanamento dal centro di gruppi numerosi di
migranti. L’Alto Commissariato ha sollecitato le autorita’
competenti a mettere in atto misure adeguate che prevedano il
tempestivo trasferimento dei migranti verso strutture
appropriate, affinche’ il centro di Lampedusa possa rimanere un
luogo di transito dedicato al primo soccorso e all’attivazione
delle procedure successive.
“Il centro di Contrada Imbriacola e’ stato realizzato per
fornire una prima accoglienza ai migranti e richiedenti asilo
soccorsi in mare in attesa del loro rapido trasferimento verso
appositi centri dislocati su tutto il territorio nazionale”, ha
sottolineato Laurens Jolles, rappresentate dell’Unhcr per il
Sud Europa. Ed e’ anche il rispetto di questa natura
originaria, ha aggiunto, “che ha contribuito a renderlo in
passato un modello di accoglienza”. L’Unhcr esorta inoltre le
autorita’ a trasferire con la massima urgenza i minori presenti
a Lampedusa in strutture preposte alla loro accoglienza in
altre parti del territorio nazionale “al fine di garantire loro
protezione e adeguata assistenza”.
Dall’inizio della crisi in Nord Africa sono giunti a
Lampedusa circa 26mila tunisini e quasi 28mila persone
provenienti dalla Libia: “Quest’importante flusso – spiega
l’organizzazione – ha rappresentato una forte pressione per la
comunita’ di Lampedusa che, nonostante le difficolta’, ha
saputo ancora una volta far fronte alla situazione”.