Ora, i bambini della scuola materna israeliana devono cantare l’inno nazionale ogni settimana.

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http://www.haaretz.com/print-edition/news/israeli-kindergarteners-now-have-to-sing-the-national-anthem-every-week-1.373094

Da settembre, gli insegnanti ebraici degli asili nido e delle scuole materne devono alzare la bandiera israeliana e cantare ‘Hatikva’ secondo le nuove direttive del Ministero dell’Istruzione, inoltre gli insegnanti sono tenuti a istruire i bambini sui simboli dello stato. 
di Asaf Shtull-Traurig
                                                                   boy with a flag

Secondo nuove direttive emanate dal Ministero dell’Istruzione, a partire da questo settembre gli insegnanti degli asili nido e della scuola materna saranno tenuti ad aprire la settimana con l’alzabandiera e il canto di ‘Hativka’. 

Una volta alla settimana, gli insegnanti della scuola materna dovranno insegnare ai bambini i simboli dello stato. 

Le direttive stabiliscono che dal prossimo Giorno dell’Indipendenza, “tutti i bambini dovranno conoscere le parole dell’inno nazionale.” 

Secondo il Ministero dell’Istruzione, tali disposizioni non saranno applicate nel settore arabo. 

Il Ministero ha affermato “si sono svolti dibattiti presso il Dipartimento Prescolare per vedere come si possono adattare [le direttive] a questo settore.” 

Le nuove istruzioni, riportate per la prima volta mercoledì da Maariv, includono un “indice di rendimento” che sarà a carico dell’Autorità Pedagogica, e che si riferisce al numero di insegnanti di asili nido che in ogni distretto si occupano dei simboli nazionali. 

Le nuove direttive fanno parte del piano ministeriale per il prossimo anno scolastico che, in aprile, è stato inviato a tutti i dirigenti scolastici. Gli obiettivi finali del piano consistono nel rafforzamento dei valori ebraici e sionisti degli allievi e nel miglioramento dei loro rendimenti scolastici. Il piano non fa riferimento all’educazione alla democrazia o alla cittadinanza. 

“Sembra una gara tra i membri del Likud per vedere chi ci può spingere più rapidamente nelle braccia del fascismo,” ha dichiarato il Prof. Gabi Solomon dell’Università di Haifa, Premio Nobel israeliano per l’istruzione. 

“Senz’alcun dubbio c’è uno spazio per la formazione educativa sionista per gli ebrei, “ ha precisato Solomon. “Ma deve essere controbilanciata dai valori democratici. Siamo uno stato ebraico e democratico e senza questo equilibrio anche le migliori intenzioni sembrano scioviniste.” 

Y., una maestra d’asilo nella zona di Tel Aviv, ha affermato di non ritenere che gli insegnanti avrebbero applicato le direttive. 

“Sono certa che nessun insegnante ne vorrà mai sapere di questo,” ha sostenuto. “Persino gli insegnati più diligenti leggono il libretto delle direttive fino a pagina 7; nessuno arriverà mai a pagina 11.” 

“Nonostante ci obblighino, nessuno si preoccupa di chiederci un parere al riguardo,” ha continuato. “In ogni caso, non ho modo di alzare una bandiera perché non ho un pennone: 

“Nel passato si è cercato di fare qualcosa del genere e non è andata oltre,” ha sostenuto Y. “Mi risulta che a Binyamina c’era una scuola materna in cui hanno cercato di fare qualcosa del genere anni fa, e i genitori si sono subito ribellati. Hanno cominciato a portare di proposito i loro figli in tarda mattinata.” 

Il Prof. Yaron Ezrahi, professore di Scienze Politiche presso l’Università Ebraica di Gerusalemme, si è fatto beffe dell’iniziativa. 

“Principiando con questo solo nella scuola materna, stanno facendo un torto allo Stato d’Israele e all’identità ebraica,” ha detto . “Dovrebbero cominciare dai reparti di maternità.” 

“Invece di avvolgere i bambini in un lenzuolo bianco, dovrebbero rinvoltarli in una bandiera israeliana, ed esporre bandiere israeliane su ogni carrozzina, assicurandosi che in sala parto cantino ‘Hatikva’ in sottofondo,” ha proseguito . 

Le nuove direttive fanno parte di una serie di iniziative avviate dal ministro dell’istruzione, Gideon Sa’ar, volte a rafforzare l’ebraicità degli alunni e l’identità sionista. Queste hanno incluso “l’adozione” della tomba di un soldato caduto, visite scolastiche a Hebron e alle tombe dei Patriarchi, il programma di viaggio israeliano promosso dall’associazione Bereshit diretta dal rabbino Motti Elon, e l’estensione delle visite a Gerusalemme, con particolare riferimento alla Città di Davide. 

Sa’ar ha dato pure istruzioni alle scuole per un aumento della loro collaborazione con l’IDF [Israeli Defence Forces], e gli ufficiali sono invitati a motivare sia insegnanti che allievi. 

Lo scorso anno, il ministero ha introdotto un nuovo argomento al curriculum della scuola di stato chiamato Eredità e Cultura ebraica, insegnato in sei classi delle otto per due ore settimanali. La classe si istruisce sul calendario ebraico e “il legame del popolo ebraico con la Terra di Israele.” 

Ieri, la Commissione di controllo sull’istruzione araba ha considerato le nuove direttive come “parte di una tendenza crescente volta a inculcare valori nazionalisti e militaristi, mentre ignora la necessità di confrontarsi con il razzismo crescente tra gli alunni ebrei.”