Quello che moltissimi ci hanno ripetuto in questi anni è che il terremoto distrugge non solo le case, ma anche le comunità. Le difficoltà materiali e psicologiche provocate da una catastrofe simil , il pendolarismo, la vita in condizioni precarie e il continuo domandarsi se tutto tornerà mai come prima…Eppure le comunità, con tutto il carico di socialità, confronto,solidarietà sono elementi essenziali nella vita di ognuno di noi: nessuno lavora-mangia-consuma-dorme e basta. Lo sappiamo bene ed è il motivo per il quale i nostri campi di Norcia e Amatrice sono stati anche luoghi condivisi, sede di cene, iniziative, presentazioni di libri, chiaccherate, discussioni anche accese… Ancora una volta ribadiamo che non basta una coperta o un pacco di pasta: chi ha subito un terremoto ha anche bisogno, per quel che la nostra esperienza ci ha insegnato, di umanità e di spazi per costruire tutti assieme la rinascita e il futuro.

Abbiamo saputo però che i villaggi Sae non avranno spazi di aggregazione sociale: il progetto del governo infatti non tiene assolutamente in considerazione queste necessità e non prevede nessuno spazio dove passare assieme il tempo libero.

Ce lo aspettavamo, ma non ci siamo persi d’animo: anzi abbiamo fatto una proposta all’amministrazione comunale di Arquata del Tronto. Vogliamo donare ai villaggi SAE degli spazi di socialità collettivi dei quali l’unico “proprietario” sarà la comunità stessa.
Il comune di Arquata del Tronto ha deciso di collaborare con noi, accettando di buon grado la proposta e anzi, decidendo di cercare di dare un luogo aggregativo a ogni frazione.

Noi ci siamo fatti carico dello spazio di socialità per la frazione di Faete, una casetta in legno di circa 100 metri quadrati. Abbiamo anche già ricevuto disponibilità per le donazioni,perché ovviamente, se non ci pensa il Governo ci pensiamo noi, insieme a quel mare di associazioni e singoli che hanno perfettamente chiaro che tocca ormai rimboccarsi le maniche in prima persona per risolvere i problemi.

Abbiamo già ricevuto la disponibilità della Chiesa Valdese, che ha vagliato e approvato il progetto, e della Fondazione Carlo Giuliani,mentre il Comune di Arquata del Tronto si è offerto di coprire le spese di urbanizzazione. L’importo della operazione è di circa 120.000 €: non ci siamo infatti immaginati una struttura temporanea, ma una casetta che sia stabile, coibentata ed adattata alle rigide temperature montane, completamente arredata e approntata al massimo risparmio energetico. Qualcosa che non sia temporaneo e transitorio, ma permanente.  La realizzazione avverrà nei prossimi mesi. Pensiamo di poter inaugurare l’opera non prima della primavera, visto che sta cominciando un nuovo inverno. La casetta sarà completamente autogestita dai cittadini e rappresenterà l’unico luogo “non privato” della frazione di Faete. Vi si potranno organizzare riunioni, feste, iniziative culturali, ecc. Vi si potrà fare, banalmente, vita sociale. Sarà il luogo di tutti e sarà fondamentale per ristabilire una vita più “normale” possibile. Non solo: sarà il luogo in cui i comitati cittadini potranno incontrarsi, confrontarsi e predisporre controllo popolare sulla ricostruzione. Per questo crediamo che questa casetta rappresenterà soprattutto un presidio di democrazia e partecipazione. E per questo, quindi, l’edificazione di questo luogo ha per noi e per gli arquatani un grande valore umano e politico.

Come tutti i progetti nati dal basso, dalla volontà di cittadini e associazioni, richiede il sostegno di tutti: per questo lanciamo una raccolta fondi mirata, perchè noi crediamo che salvaguardare le comunità sia importante, perchè ci crediamo e crediamo che,come è già stato, l’aiuto e il sostegno del popolo non mancherà. Vi garantiamo, come sempre è stato, la massima trasparenza sulle donazioni e sull’utilizzo delle stesse: tutto ciò che il popolo dona, al popolo torna.

Siamo disponibili a condividere tutte le informazioni necessarie con chiunque vorrà capirne di più e a organizzare momenti di confronto e iniziative assieme a chi deciderà di aiutarci. Nei prossimi giorni pubblicheremo maggiori info su come vorremmo che fosse questa casetta!

Gli estremi per la donazione sono:
c/c  IT34 S031 2715 4000 0000 0002 551
causale: spazio sociale Faete

Vi chiediamo di essere più precisi possibile con la causale: semplificate a noi la contabilità e ne riceverete in cambio maggior chiarezza sull’uso dei fondi!

Ancora e sempre, dal popolo per il popolo.