Arriviamo in 5 alla fattoria Gioia intorno alle 10 dopo aver affrontato la condizione devastata delle strade interne. Siamo stati accolti dalla nascita di un capretto, una esperienza emozionante. Dopo l’ottimo caffè di Maria, il sorriso fiero di Maurizio ci ha subito mostrato i progressi fatti anche grazie ai precedenti contributi di altre squadre di briganti.

Il blocco di ghiaccio che pesa sulle macerie della sala mungitura, è stato affrontato con determinazione e quasi completamente smanellato. E’ necessario liberare il tetto crollato per poter accedere più facilmente ai lavori di rifacimento. Per tutta la mattinata abbiamo lavorato sulla grossa massa di neve per rompere e portare fuori un misto di ghiaccio e macerie. Ora il tetto è quasi completamente libero ed un ultimo intervento ne risolverà la situazione. Abbiamo anche cercato di creare uno spazio di manovra per i mezzi che aiuteranno a rimuovere le macerie.

Maria, donna estremamente ospitale, ha preparato per noi un ricco pranzo a base di prelibatezze locali, durante il quale, parlando, sono emerse le criticità specifiche di alcuni nuclei famigliari ancora completamente isolati in zone difficilmente raggiungibili. Dopo il pranzo abbiamo continuato il lavoro sul blocco che grava sul tetto, arrivando fin dove possibile in sicurezza. Tuttavia il peso è stato molto ridotto e la situazione è velocemente ultimabile. Siamo ripartiti dopo un caloroso abbraccio, con la promessa di tornare il prima possibile ad ultimare i lavori.

Fra poco sarà il momento di accedere ai rimborsi, informarsi sui vari decreti che verranno emessi in merito all’emergenza neve ed a quella terremoto, indicando, quando e dove necessario, qual è la direzione da seguire e le vie da percorrere per evitare che il peso di questa grande emergenza, si senta più di quanto l’abbia già fatto, lasciando strascichi pietosi che, purtroppo, non sarebbero una novità.

E’ necessario tornare nei luoghi dell’emergenza per aprire spazi di lotta, quindi di progresso. Solo attraverso l’autorganizzazione possiamo combattere l’assenza di uno stato disgregato.

Dal Popolo per il Popolo, avanti Brigate!

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