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“Mi sento abbandonata dalle istituzioni quando in tutta Camerino ci sono solo due tecnici che effettuano i sopralluoghi per determinare l’agibilità di immobili; o quando non si fa nulla per contenere l’incremento degli affitti di appartamenti e stanze per studenti universitari (come sta succedendo sempre a Camerino); o ancora, quando in pieno inverno chi ha scelto di continuare a vivere nel cratere è ancora in roulotte o—nella migliore delle ipotesi—in container con cucine e bagni in comune.

A complicare il tutto sono arrivate anche le massicce nevicate delle settimane scorse. A Pievetorina, un comune piccolissimo tra Visso e Camerino, la struttura container adibita a scuola materna è crollata sotto il peso della neve. Chi volesse lasciare i figli nelle scuole dove andavano prima del sisma, a condizione di fidarsi di strutture come quella, dovrebbe percorrere chilometri dalla costa—dove si trovano gli alberghi che ospitano i terremotati—oppure piazzare un camper, roulotte o abitare un garage.

Sui monti Sibillini, dove si vive di allevamento e turismo, alcuni allevatori sono rimasti isolatI nelle roulotte; altri, a Castelluccio di Norcia, hanno fatto avanti e indietro dalla costa per i loro animali, macinando ore e ore di viaggio. Chi avrebbe dovuto lavorare con gli impianti sciistici non ha più le strutture né le abitazioni, com’è successo a Ussita, Visso e Bolognola”.

Fonte: VICE